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Ad ogni formaggio il suo miele

L’abbinamento formaggio miele è sicuramente uno dei più riusciti ma al fine di esaltare entrambi gli ingredienti questo deve essere ragionato. Infatti non tutti i mieli vanno d’accordo con tutti i formaggi, ciò dipende dagli odori e dai sapori dei primi e dalla stagionatura e dalla salatura dei secondi.

La regola aurea da seguire è che il miele non deve mai sovrastare il sapore del formaggio, per fortuna qui in Italia non lesiniamo né di miele né di formaggi così che ogni abbinamento formaggio miele ci è possibile. Il miele di timo, ad esempio, grazie al suo sapore intenso e persistente ben si sposa con l’Ambra di Talamello e il Provolone Valpadana DOP due formaggi dalla stagionatura breve.

Al contrario il miele d’arancia con il suo sapore aromatico e leggermente acidulo ben si abbina a formaggi con una più lunga stagionatura come il Caciocavallo Ragusano DOP o il Maiorchino. Al momento di servire il formaggio con il miele fate quindi attenzione quale tipo di abbinamento avete realizzato, più avanti vi suggeriremo altri abbinamenti formaggio miele possibili.

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gennaio 7th, 2011

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Antipasti freddi: Sfiziosi antipasti di pesce

La realizzazione degli antipasti viene di solito lasciata in secondo piano, ma in realtà questa portata merita la giusta attenzione in quanto in un certo qual modo suggerisce ai nostri commensali quale tipo di pasto andranno ad assaporare, e come sapete benissimo “la prima impressione è quella che conta” . Di ricette di antipasti ne esistono a bizzeffe, e la scelta non può essere certo lasciata al caso, bensì si dovrà fare attenzione di cercare di armonizzare tutte le portate creando un crescendo di intensità di gusto e di sapori, ma facendo attenzione che gli ingredienti non si ripetano, ad esempio non si presenta mai come antipasto l’insalata di polpo e poi come primo paccheri al ragù di polpo . Detto ciò ecco un suggerimento per un antipasto freddo facile e veloce che ben si abbina ad un pasto di pesce.

INGREDIENTI SFIZIOSI ANTIPASTI DI PESCE:
-      Baguette
-      Burro
-      Acciughe
-      Bottarga di muggine grattugiata
-      Caviale (o uova di lompo)
-      Pomodorini
-      Capperi
-      Sale & Pepe
-      Lime
-      Limone
-      Rosmarino

Per la preparazione dei nostri sfiziosi antipasti di pesce basterà creare due cremine con il burro, nella prima mescolerete il burro con sale e pepe, mentre la seconda mescolerete il burro con la bottarga di muggine grattugiata, considerate che per 50 g. di burro è sufficiente un cucchiaio di bottarga di muggine grattugiata. Fatto ciò abbrustolirete le fettine di pane e creerete tre tipi di crostino, realizzando cosÏ uno sfizioso antipasto.

1.       Spalmate il burro con sale e pepe su 1/3 dei crostini, mettete un po’ di caviale (se non l’avete le uova di lompo andranno benissimo) e decorate con delle fettine di limone tagliate finissime.

2.       Sempre su 1/3 dei crostini spalmate il burro con sale & pepe, dopodichÊ metteteci i capperi avvolti nelle acciughe e decorate con una scorzetta di lime

3.       Sui restanti crostini spalmatevi il burro con la bottarga di muggine grattugiata e decorate con mezzo pomodorino ciliegino  e con un rametto di rosmarino.

A questo punto non vi resterĂ  che impiattare e degustare allegramente questi sfiziosi antipasti di pesce.

gennaio 5th, 2011

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Cocktail al limoncello: Voglia d’Estate

L’estate è davvero lontana, il freddo imperversa in tutta Italia e in molte località si è già scesi sotto lo zero; così per noi che siamo siciliane DOC questi sono periodi davvero bui e l’esigenza di mare e di sole inizia già a farsi sentire. E’ per questa ragione che oggi invece di proporvi i soliti post riguardanti i piatti tipici regionali vogliamo proporvi due rinfrescanti cocktail estivi, la voglia d’estate passa anche dal palato! Entrambi i Cocktail sono a base di limoncello vediamone le dosi:

1. Cocktail al limoncello
-          1/3 di Limoncello
-          1/3 Caffè Espresso
-          1/3 Crema di Latte

Da servire in una coppetta con buccia di limone biologico e qualche goccia di maraschino, e d’estate aggiungendo sicuramente qualche cubetto di ghiaccio, a dicembre fate vobis…

2. Cocktail al limoncello, limone e cetriolo
-          100 Gr. di cetriolo
-          ½ bicchierino di caffè di limoncello
-          ½ limone (da cui ricavare il succo)
-          2 cucchiaini di zucchero
-          3 foglie di menta

Frullate il cetriolo precedentemente tagliato insieme alle foglie di menta e shakerate nell’apposito contenitore insieme agli altri ingredienti (limoncello, succo di limone e zucchero); dopodiché servite nella coppetta da cocktail quella con stelo lungo e coppa a piramide rovesciata. Per decorare potrete usare qualche foglia di menta e uno spicchio di limone; per quanto riguarda il ghiaccio il discorso del cocktail precedente è sempre valido …

dicembre 31st, 2010

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La torta Cheesecake variegata alla marmellata di arance

Oggi vi offriamo una variante di una ricetta tipica newyorchese, ovvero la torta cheesecake. La nostra ricetta della torta cheesecake prevede l’aggiunta della marmellata di arance rosse all’interno della crema: in questo modo otterremo una torta cheescake variegata alla marmellata di arance rosse, una vera delizia. Vediamo subito quali sono gli ingredienti:

INGREDIENTI CHEESECAKE VARIEGATO ALLA MARMELLATA DI ARANCE ROSSE:

  • 550 g. di formaggio Philadelphia
  • 100 g. di biscotti Digestive
  • 150 g. di zucchero (40 g per la base, 110 g per la crema)
  • 70 g. di burro
  • 25 g. di amido di Mais
  • 70 g. di Panna per dolci
  • 4 uova
  • Marmellata di arance rosse, quanto basta.

Per quanto riguarda la base della nostra torta cheesecake il procedimento è molto semplice, infatti basterà frantumare i biscotti Digestive molto finemente (potrete anche tritarli aiutandovi con il minimixer) e unirli prima con il burro sciolto e successivamente con i 40 g. di zucchero; a questo punto basterà versare il composto in una terriera da forno compattando bene il tutto.

Mentre preparate la crema, lasciate riposare la base in frigorifero in modo che si solidifichi. Per la crema del cheesecake unite il Philadelphia con piÚ di metà dello zucchero che vi è rimasto, mentre il ristante lo mescolerete insieme a 2 uova intere; dopo di che unite i due composti rendendo il tutto molto omogeneo. Unite i 25 g di amido di mais preventivamente setacciato ed aggiungere altri due tuorli di uovo al composto, rendendo sempre il tutto molto omogeneo. Se volete, potete aggiungere una fialetta di vanillina, un vasetto di yogurt naturale e 5 gocce di succo di limone, la ricetta tipica non li prevede ma servono a ricreare il sapore della panna acida che invece viene usata nella ricetta tipica.

E’ a questo punto che entra in gioco la nostra variante; aggiungete a piacere la marmellata di arance rosse aiutandovi con un cucchiaio, ma non mescolate il composto o altrimenti non si avrà l’effetto variegato; dopo di che versate il composto sulla base precedentemente creata e aggiungete ancora dei cucchiai di marmellata.

Lasciate la torta cheesecake in forno a 180 °C per 40 minuti circa, ma prima di impiattare e servire aspettate che si raffreddi almeno 6 ore in frigo, anche se l’ideale sarebbe lasciarla riposare per una notte intera.

dicembre 21st, 2010

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Matrimonio invernale: Nero d’Avola e Stinco di Maiale al forno

Ormai siamo in pieno inverno è quindi arrivato il momento di fare piatti più sostanziosi, ed è per questo che oggi vorrei proporvi lo stinco di maiale al forno da abbinare ad un corposo vino rosso, un Nero d’Avola che ben si abbina alle carni più saporite. L’ottima struttura di questo vino rosso siciliano ci farà infatti assaporare appieno la sapidità dello stinco di maiale. Vediamo quindi subito gli ingredienti.

INGREDIENTI DELLO STINCO DI MAIALE AL FORNO PER 4 PERSONE:
-    4 Stinchi di maiale
-    Rametti di rosmarino
-    Salvia e Alloro freschi
-    Bacche di Ginepro
-    2 spicchi d’aglio
-    1 e ½  bicchiere di vino rosso o bianco
-    Olio Extravergine d’Oliva
-    Sale & Pepe
-    6 Patate (se gradite)

La preparazione dello stinco di maiale è molto semplice, ma per ottenere un buon risultato è necessario che la carne prenda tutti i profumi degli aromi. Dopo averlo lavato bisognerà quindi salarlo e peparlo e lasciarlo riposare in frigo per una notte intera in una casseruola ricoperta di carta stagnola con olio extravergine d’oliva, rosmarino, bacche di ginepro, due spicchi d’aglio, alloro e salvia.

A questo punto rosolatelo in padella a fiamma viva girandolo da entrambi i lati ma facendo molta attenzione a non bucarlo con la forchetta, così facendo tratterrete tutti i suoi gustosi succhi all’interno rendendolo più morbido e saporito. Quando lo stinco di maiale si è rosolato versatici un bicchiere di vino, del normale vino da cucina va bene ma l’ideale sarebbe versarci un bicchiere di vino rosso Nero d’Avola con cui dopo accompagneremo lo stinco. Attendete 5 minuti che il vino sfumi e poi adagiate gli stinchi in una casseruola bene oliata con tutta la marinatura della cottura in padella.

Se volete potete cucinare gli stinchi di maiale insieme alle patate tagliate a dadini. Fatto ciò ricoprite la casseruola con la carta stagnola e fate cuocere per circa un’ora in forno a 200 °C. A questo punto togliete la carta stagnola e proseguite la cottura per un’altra mezz’ora circa, girando gli stinchi di maiale di tanto in tanto, se gli stinchi vi sembreranno secchi potrete irrorare con un cucchiaio di vino utilizzato precedentemente. Non vi resterà che impiattare e servire insieme ad un bicchiere di Nero d’Avola alla temperatura di 18°- 20°.

dicembre 17th, 2010

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Nero d’Avola e Ossobuco alla milanese: nord e sud s’incontrano a tavola

Oggi cercheremo di riappacificare l’astio che c’è tra nord e sud Italia con un abbinamento interregionale. Da una parte il sicilianissimo Nero d’Avola e dall’altra l’ossobuco alla milanese, che come avrete già intuito è una ricetta tipica lombarda. Infatti la corposità e la struttura di questo vino rosso ben si abbina alla sapidità dello stinco di vitello. Vediamo subito gli ingredienti di questo piatto tipico:

INGREDIENTI OSSOBUCO ALLA MILANESE PER 2 PERSONE:
-    2 tranci di stinco di vitello
-    25 g. di burro
-    ½ cipolla
-    ½ bicchiere di vino
-    Brodo vegetale o di carne
-    Farina
-    Sale & Pepe
-    Gremolada (buccia di limone grattugiata, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo tritato)

In una padella fate appassire la cipolla tritata finemente, dopo di che toglietela aiutandovi con un filtrino e mettetela da parte. Dopo aver infarinato i tranci di stinco di vitello fateli rosolare da entrambi i lati nella stessa padella che avete utilizzato precedentemente, alla fine bagnateli con mezzo bicchiere di vino e lasciate sfumare per circa 5 minuti e aggiungere il trito di sedano e carote. A questo punto aggiungete sale, pepe e cipolla; se volete potete anche metterci un pomodoro pelato o un cucchiaio di passata di pomodoro, ma noi di Sole & Sale preferiamo la ricetta originaria del ‘700 comunque De gusti bus non disputandum est. Cuocere a fiamma bassa per circa un’ora e mezza, coprendo con un coperchio ma lasciando un piccolo pertugio dove far passare l’aria.

Durante quest’ora e mezza dovrete muovere spesso la padella per fare in modo che la carni non si attacchi sul fondo e aggiungere un po’ di brodo per non far seccare la carne. Nel frattempo preparate la gremolada, tritando il prezzemolo finemente, mezza buccia di limone grattugiato e uno spicchio d’aglio. Aggiungere la gremolada  a 5 minuti dalla fine delle cottura. A questo punto il piatto è pronto non vi resta che impiattare e servire un superbo vino rosso come il Nero d’Avola ad una temperatura di 19° circa.

dicembre 16th, 2010

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Abbinamento vino rosso e biscotti siciliani

Oggi vogliamo proporvi un’accoppiata tutta siciliana, ovvero l’abbinamento vino rosso Nero D’Avola e i biscotti siciliani Cuddrireddri. Sono entrambi prodotti tipici siciliani che appartengono alla tradizione della nostra terra e per questo insieme danno il meglio, risultando quindi essere un perfetto abbinamento.

Il vino rosso Nero d’Avola è un passito dal gusto intenso e profumato unico nel suo genere mentre i Cuddrieddri sono dei biscotti tipici siciliani che hanno una lunga tradizione, infatti risalgono addirittura ai tempi della guerra dei Vespri Siciliani, ovvero nascono intorno al 1300.

Il nome dei Cuddrieddri deriva dal greco kollura, ovvero focaccia, ed hanno una forma molto complessa simile ad una corona. E’ per questa ragione che la loro preparazione è molto lunga e solo mani esperte con gli antichi strumenti appropriati riescono a creare questi piccoli capolavori di bontà. Uno di questi strumenti è il pettine, ovvero una sorta di piano costituito da una fitta rette di asticelle di bambù, uno strumento che da anni non è più prodotto.

Questi biscotti siciliani sono diventati un presidio Slow Food, ovvero appartengono a quella ristretta cerchia di prodotti che vengono tutelati dato che rappresentano sapori e tradizioni della nostra terra. Così i Cuddrieddri sono buonissimi da assaporare in  abbinamento al vino passito Nero d’Avola che ne esalta i profumi e il sapore.

dicembre 13th, 2010

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Passito di Pantelleria e dolci alle mandorle: il matrimonio perfetto

L’isola vulcanica di Pantelleria ha dato origine ad uno dei più buoni vini della nostra tavola, e tra le diverse declinazioni, spicca sicuramente il Passito di Pantelleria che si contraddistingue per il suo aroma vellutato, dolce e delicato, carattere che deriva dalla composizione organolettica dell’isola e dal particolare processo di produzione che prevede l’essicazione degli acini.

Il vino ovviamente si sposa perfettamente con tutti i dolci della tradizione siciliana, ma in particolar modo con i dolci alle mandorle. I fiocchi di neve sono forse la massima espressione di questi, e per farli abbiamo bisogno di mandorle pelate, zucchero, albume d’uovo, aroma di vaniglia, aroma di mandorla o essenza di mandorla.

Per quanto riguarda le quantità dipende da quanti biscotti volete fare, ma per quanto riguarda le proporzioni sappiate che quella di mandorle e zucchero è di 1 a 1, ovvero ogni kg di mandorle abbiamo bisogno di 1 kg di zucchero, per gli albumi è di 1 a 4, quindi ogni kg di mandorle abbiamo bisogno di 250 g di albume d’uovo, mentre bastano un paio di gocce di aroma (2-4) per ogni kg1. Dopo aver tritato finemente le mandorle pelate e lo zucchero, impastate aggiungendo gli albumi d’uovo e le gocce degli aromi, fino ad ottenere un composto morbido e compatto.

A questo punto non resta che dare forma ai vostri biscotti, potrete farli come volete ma sappiate che se volete usare il sac à poche avrete bisogno di una bocchetta abbastanza grande (min. 3 cm) perchÊ il composto non sarà facilissimo da lavorare. In alternativa potrete distendere su un piano ed aiutandovi con lo zucchero a velo formate un salsicciotto del diametro di 4 cm, e successivamente tagliate a fette abbastanza spesse. Non resterà che infornare a 180°-100° per 8-10 min, ovvero fino a quando non diventano dorati. Prima di servire lasciare raffreddare per almeno 30 min.

novembre 16th, 2010

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Gianduia e Vino, quali gli abbinamenti possibili

Una settimana dedicata completamente ai golosi, a tutti gli amanti della cioccolata, con Chocobarocco di Modica dove il protagonista principale è il cioccolato di Modica seguito con la storia della gianduia e poi una buonissima ricetta di come preparare una torta alla gianduia direttamente a casa.

Come al solito, l’ultimo post della settimana,  è dedicato agli abbinamenti tra il cibo ed il vino e visto che questa settimana il cioccolato a regnato padrone nel blog vorremmo suggerirvi qualche accostamento tra il cioccolato alla gianduia ed il vino, l’abbinamento con il cioccolato normale lo trovate in questo post “Cioccolato e Vino, un grande abbinamento”. (continua…)

novembre 12th, 2010

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Che vino abbinare con le Costolette con il tartufo bianco

Un’intera settimana dedicata al tartufo, prima la mostra mercato in Piemonte, una manifestazione che può avvicinare i più scettici a questo delizioso e  prezioso alimento e permette agli amatori del tartufo di provare una delle migliori qualità presenti in Italia, poi con la deliziosa ricetta delle costolette alla valdostana per utilizzare magari il tartufo bianco acquistato alla mostra mercato di Rivalba, infine questa settimana la chiudiamo parlando di quale vini abbinare con questo fantastico piatto.

Il primo che vogliamo indicarvi è il Rosso Di Montepulciano DOC, un vino fruttato dal sapore estremamente equilibrato, il suo sapore rimane persistente in bocca grazie anche al suo essere leggermente tannico, il colore di questo ottimo vino è vicino al porpora ed il suo odore intenso ricorda la frutta. (continua…)

novembre 5th, 2010

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