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L’ennesima ricetta di un dolce siciliano!

Come avrete giĂ  capito dai precedenti post in Sicilia si amano i dolci, cannoli con la ricotta, cassate siciliane, mostaccioli, pasta di mandorle, insomma chi piĂą ne ha piĂą ne metta. Ed oggi non intendiamo affatto fermarci ma anzi insistiamo su questo versante suggerendovi una semplice e veloce ricetta per i biscotti, i Nucatuli, ovviamente anche questi un dolce siciliano.

INGREDIENTI PER LA RICETTA DEI BISCOTTI NUCATULI:

-      250 g. di farina
-      250 g. di Mandorle
-      275 g. di zucchero (di cui 25 g. serviranno per la glassa)
-      50 g. di strutto
-      ½ bustina di vaniglia
-      ¼ di bicchiere di olio Extravergine d’oliva
-      1 albume
-      Scorze di arancia, mandarini e limoni (mezza per ogni ingrediente)
-      Qualche goccia di limone e un po’ di cannella

La ricetta dei biscotti Nucatuli non è difficile e non richiede molto tempo infatti basterà stendere la farina su di un piano e aggiungere gli ingredienti uno alla volta impastando tutto con l’olio; dovrete solo lasciare fuori dall’impasto l’albume d’uovo, il succo di limone e 25 g. di zucchero poiché ci serviranno per fare la glassa dei nostri dolci siciliani. Se è necessario aggiungete un po’ di acqua di rose per amalgamare meglio l’impasto. Fatto questo date spazio alla fantasia facendo i biscotti delle forme che volete, ma anche se vi limiterete a degli stampini circolari sarete certi che questo dolce siciliano sarà comunque buonissimo. Dopo aver imburrato la teglia non vi resterà che infornare a 220 °C per 20 minuti circa, quando i biscotti saranno dorati spennellate la glassa che avete precedentemente preparato mescolando qualche goccia di succo di limone, lo zucchero e l’albume. Lasciate raffreddare fino a quando la glassa non si sia seccata e poi il nostro dolce siciliano è pronto per essere divorato.

gennaio 10th, 2011

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La colazione ideale è con marmellata biologica

Come ben saprete, la colazione è il pasto più importante della giornata. Al risveglio infatti, il corpo umano ha bisogno di reintegrare le energie e i liquidi persi durante il digiuno notturno, fornendo sostanze nutrizionali a cui non può rinunciare: vitamine, minerali e amminoacidi. Saltare la colazione per dimagrire, credendo che sia un pasto a cui si può facilmente rinunciare, è in realtà una delle attività più dannose per il corpo e per la dieta.

Saltando la colazione infatti si ottiene solamente il risultato di rallentare il proprio metabolismo e ciò renderà più difficile consumare e smaltire i successivi pasti della giornata, senza considerare che si sarà più inclini ad assumere più calorie di quelle di cui si ha bisogno. La colazione ideale valida per tutti i tipi di persona non esiste, infatti questa dipende dal fabbisogno energetico che ognuno di noi ha nella prima parte della mattinata, ad esempio una persona che svolge attività fisica di prima mattina o che è solito fare un pranzo veloce necessiterà di fare una colazione più abbondante, al contrario chi è più sedentario più leggera.

Diciamo che la colazione ideale tipo è composta da un bicchiere di succo di frutta e/o latte, due fette biscottate con marmellata biologica, e un buon caffè per svegliarsi. Ovviamente è preferibile una marmellata biologica perché le marmellate industriali hanno una percentuale troppo alta di zuccheri.

gennaio 4th, 2011

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Il Mandarinetto siciliano o anche Mannarinu

Il mandarinetto è un tipico liquore siciliano e può considerarsi a tutti gli effetti il fratello gemello del limoncello. Il mandarinetto siciliano, che viene anche chiamato Mannarinu, è solito chiudere i pranzi e le cene natalizie. Infatti, se si segue la tipica ricetta del mandarinetto, è intorno a questo periodo che l’aromatico liquore è pronto da gustare. La ricetta del mandarinetto non è difficile, basta infatti far macerare le bucce in una soluzione di alcol e zucchero, il problema principale è trovare le materie prime adatte.

Il mandarinetto si fa solo con mandarini ancora verdi che sono tipici di settembre e ottobre, e per la sua preparazione non ci vogliono meno di due mesi: ecco il motivo per cui il mandarinetto è un liquore tipico natalizio. Comunque, oltre ad essere un ottimo digestivo di fine pasto, il mandarinetto può diventare un eccellente sciroppo o ingrediente per gelati e dessert.

Un magnifico esempio di questi tipi di dolce sono i mandarini ripieni. Per la loro preparazione basta togliere la polpa dai mandarini (grandi) e setacciarla versandola in una casseruola insieme a zucchero, colla di pesce, succo di limone, far bollire il tutto e poi versare anche il mandarinetto. Mettere il composto nelle bucce dei mandarini che avrete conservato e  far riposare in frigo per almeno un’ora e trenta minuti. Si otterrà una sorta di granatina gustosissima.

gennaio 3rd, 2011

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Prodotto tipico pugliese: I lampascioni

I lampascioni sono un prodotto tipico pugliese, anche se questa pianta erbacea è diffusa in tutta la zona mediterranea. I lamposcioni sono dei bulbi che crescono selvaticamente nei terreni vergini ed hanno bisogno di 4 0 5 anni di crescita prima di essere raccolti. Proprio per questa ragione sono divenuti un presidio Slow Food.

Inoltre, questo prodotto tipico è famoso per le loro proprietà diuretiche ed emollienti, oltre che per il gusto amarognolo che lo fa diventare una vera leccornia per intenditori.

I lampascioni vengono così cucinati con molta semplicità e vengono semplicemente sottoposti ad un’attenta pulitura. Le ricette più tipiche prevedono, frittata di lampascioni, lampascioni arrosto o fritti, ed infine lampascioni sott’olio.

I lampascioni sott’olio sono un perfetto condimento per insalate e ben si abbinano alle grigliate di carne, sia bianche che rosse. Inoltre l’olio in cui sono immersi può essere usato in molti modi, come su bruschette o uova sode.  Dato lo spiccato sapore amarognolo i lampascioni, non si sposano con prodotti enologici.

dicembre 30th, 2010

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Dolci di Natale: cannoli con ricotta e crema alla nocciola

Nei post precedenti abbiamo esplorato in lungo e in largo i diversi menu per le festività, ma non abbiamo mai accennato ai dolci di Natale. Possiamo dire che è arrivato proprio il momento di iniziare a pensarci e di abbuffarci di calorie super gustosissime. Tra i dolci di Natale della tradizione siciliana spicca sicuramente il buccellato, un ciambellone con fichi secchi, uva passa, mandorle, noci, pinoli e bucce d’arancia, ma a nostro avviso i cannoli alla ricotta restano inimitabili. Oggi ve li presentiamo con una piccola variante, ovvero aggiungeremo della crema alla nocciola al nostro impasto, ciò renderà i nostri cannoli alla ricotta ancora più golosi. Prepararli è semplicissimo ma prima vediamo l’occorrente:

INGREDIENTI CANNOLI RICOTTA E CREMA ALLA NOCCIOLA:

-      6 Cialde per cannoli

-      ½ Kg di ricotta

-      75 g. di zucchero

-      350 g. di crema alla nocciola

-      75 g. di nocciole tritate (o scaglie di cioccolato fondente)

-      ½ bicchierino di brandy

-      Zucchero a velo quanto basta

Per le cialde dei nostri cannoli alla ricotta ci troviamo di fronte alla solita scelta, farli da noi o comprarli già fatti? Fate vobis, diciamo che con questo ripieno anche una scarpa sarebbe buona! Sciolto questo dubbio amletico, la preparazione dei nostri cannoli sarà molto veloce, basterà infatti amalgamare metà della ricotta con lo zucchero e il brandy, mentre l’altra metà della ricotta l’amalgamerete con la crema alla nocciola. Riempite ogni cannolo con i due impasti, un tipo per ogni lato, e poi immergete gli estremi nelle nocciole tritate (o nelle scaglie di cioccolato fondente), volendo anche qui potrete scegliere di fare i due estremi in maniera diversa. Impiattate e spolverate con lo zucchero a velo.

dicembre 28th, 2010

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Passito di Nero d’Avola: che grande invenzione!

Oggi omaggiamo la Sicilia presentandovi il passito di Nero d’Avola. Eh si avete capito proprio bene, “Passito di Nero d’Avola”. C’è infatti questa piccola tenuta situata nel cuore della Sicilia, che ha prodotto il primo passito di Nero d’Avola, andando quindi ad affiancare quella ristretta cerchia di passiti rossi che al momento annoverava tra le sue fila solo l’Amarone di Valpolicella e lo Sforzato di Valtellina.

Tutti quanti conosciamo la bontà del Nero d’Avola, forse la massima espressione dei vini rossi siciliani, ma il passito proveniente dalle stesse uve rosse è forse ancora più buono. Ovviamente il vino già può vantare l’etichetta IGT, ovvero Indicazione Geografica Tipica, etichetta che garantisce e qualifica l’eccezionalità di questo vino. Vino che risulta dolce, corposo ed avvolgente grazie al preciso metodo di produzione che prevede una vendemmia ritardata di 10 giorni e un appassimento degli acini d’uva su graticci all’aperto i quali vengono regolarmente capovolti ogni due giorni.

Il risultato è un vino dolce che ti rapisce dal primo sentore al quale ovviamente ben si abbinano i dolci della tradizione siciliana, primi fra tutti quelli alle mandorle, al cacao amaro al 70% o alla cassata siciliana.

dicembre 20th, 2010

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La Ricetta torta di marmellata di arance e caffè

La marmellata di arance e caffè è un prodotto tipico siciliano, questo particolare abbinamento sprigiona tutti i profumi e i sentori di questa meravigliosa terrà, ed è buonissima da mangiare anche semplicemente accompagnata da una fetta biscottata. Ma dato che noi di Sole & Sale siamo dei ghiottoni abbiamo deciso di preparare una deliziosa torta di marmellata di arance e caffè. Vediamo subito gli ingredienti di questa insolita torta (dopo capirete il perché …)

INGREDIENTI TORTA DI MARMELLATA DI ARANCE E CAFFE’ (stampo di 24 cm circa)
-    1 arancio coltivato biologicamente
-    Marmellata di arance e caffè
-    3 uova
-    180 g. di zucchero
-    200 g. di farina
-    50 g. di fecola di patate
-    1 tazzina di caffè
-    30 g. di olio di semi
-    ½ bustina di lievito per dolci
-    Sale

Preso tutto l’occorrente possiamo iniziare con la preparazione. Prendete un’arancia lavatela bene e poi tagliatela a pezzi con tutta la buccia eliminando eventuali semi; frullarla insieme all’olio di semi fino ad ottenere una purea. Ecco perché precedentemente avevo detto che questa torta era un po’ insolita, ma utilizzare l’arancia intera darà una particolare consistenza al composto, un vero diletto per le nostre papille gustative. In una ciotola mettete le 3 uova, i 180 g. di zucchero ed un pizzico di sale e con uno sbattitore elettrico montare per 16 minuti circa, il volume del composto dovrà essere triplicato.

A questo punto unite i due composti insieme alla farina setacciata, il lievito, la fecola di patate e la tazzina di caffè. Il tutto dovrà essere fatto molto deliacamente con una frusta a mano effettuando movimenti circolari che vanno dal basso verso l’alto. Versare tutto nello stampo da forno e mettere in forno precedentemente riscaldato a 180 °C per 35 minuti circa. A questo punto non resterà che cospargere la torta con la marmellata di arance e caffè, ma se siete dei veri mangioni potrete tagliare a metà la torta e spalmarvi anche un crema di cioccolato fondente al 70%.

Bon Appetit

dicembre 15th, 2010

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Menu Santo Stefano: I primi piatti 2° Parte

Eccoci con un nuovo post riguardante i menu dei pranzi di Natale. Oggi è il turno dei primi piatti per il pranzo di Santo Stefano (andatevi a leggere anche il post su gli antipasti del menu di Santo Stefano) e la cucina di Sole & Sale vi propone il Riso pilaf alle zucchine con sugo ai porri e robiola d’alba, ma prima di passare alla preparazione di questo gustoso primo piatto vediamo gli ingredienti di cui abbiamo bisogno:

INGREDIENTI RISO PILAF ALLE ZUCCHINE CON SUGO AI PORRI E ROBIOLA D’ALBA (4 persone):

-          350 g  di riso pilaf

-          1 cipolla scalogno

-          160 g. di sugo ai porri e robiola d’alba

-          1 bustina di zafferano

-          1 litro di brodo vegetale

-          200 g. di zucchine

-          1 spicchio d’aglio

-          Chiodi di garofano e prezzemolo

-          Burro, sale & pepe quanto basta

Adesso che abbiamo tutto l’occorrente possiamo iniziare a preparare il nostro gustoso primo piatto per il pranzo di Santo Stefano. Prima di tutto preparate il brodo vegetale aggiungendo una bustina di zafferano per aromatizzarlo, nel frattempo tagliate le zucchine a dadini piccoli e fateli saltare in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, aggiustate di sale e girate spesso con un mestolo di legno per fare in modo che le zucchine non si brucino.

In un altro tegame (sceglietene uno che sia in grado di tenere le alte temperature perché successivamente sarà messo in forno) fate appassire la cipolla con un chiodo di garofano, a questo punto tostate il riso per qualche minuto e versate il brodo preparato precedentemente. Aggiustate ancora di sale se necessario e aspettate che il brodo bolli, a questo punto mettete in forno preriscaldato a 200°C con un coperchio per 15-20 min circa. Incorporate le zucchine su di una padella imburrata e aggiungete il sugo ai porri e robiola d’alba quando avrete finito di saltare il riso.

A questo punto non resterĂ  che preparare e servire ai vostri commensali per il pranzo di Santo Stefano. Questo primo piatto prevede molti passaggi ma il risultato lascerĂ  a bocca aperta tutti i vostri ospiti.

dicembre 9th, 2010

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Cesto Natalizio, il Pacco di Tommaso

Il natale è ormai alle porte ed è dunque giunto il momento di decidere i regali da fare a parenti. Siamo convinti che un bel cesto natalizio pieno di prelibatezze della nostra terra risulti essere molto più gradito di una pianta o di un libro. Ma attenzione, se volete regalare una cosa veramente originale,  non deve essere uno di quei cesti da bar con panettoni e torroni industriali che ognuno di noi può facilmente trovare al supermercato.

Noi di Sole & Sale abbiamo preparato allo scopo il pacco di  Tommaso ovvero, patè di capperi, confettura extra di cipolla di Giarratana, conserva in salsa di pomodorini del Piennolo, patè di cime di rapa piccanti, marmellata di mandarini, dolci di mandorla, pistacchi di Bronte e olio Extra Vergine d’oliva aromatizzato alla’arancia, tutto questo a meno di 40 euro.

Ma le combinazioni possibili sono infinite, infatti abbiamo una vastissima scelta di prodotti tipici italiani tutti buonissimi e certificati con le più importanti etichette di settore, come DOP e IGP. Infatti le aziende con cui collaboriamo rappresentano l’eccellenza del settore agroalimentare, piccoli produttori che con passione rispettano le tradizioni e la cucina della propria terra d’origine portando avanti l’amore per la buona tavola.

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novembre 24th, 2010

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La gianduia un dolce tipico tutto italiano

Ieri vi abbiamo parlato nuovamente del ChocoBarocco, splendida manifestazione che si terrà a Modica, in provincia di Ragusa, dal 3 all’8 Dicembre e che permetterà a tutti gli amanti del cioccolato di assaporare una cioccolata dalla qualità eccelsa.

Un altro tipo di cioccolato tipico italiano, invidiatoci da tutto il mondo, è la gianduia, nata dalla mente creativa dei pasticcieri torinesi.

La cioccolata alla gianduia nasce quasi per caso, come moltissime idee ed invenzioni che hanno “cambiato il mondo”, grazie all’idea di risparmiare sul cacao, una materia prima costosissima a causa del blocco imposto da Napoleone nel 1813. (continua…)

novembre 10th, 2010

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