Menu cenone di Capodanno: I secondi piatti – 3° Parte
Terzo ed ultimo post riguardante il nostro menu del cenone di capodanno. Oggi è il turno dei secondi piatti, che in realtà sarà composto da una sola portata visto che abbiamo già fatto un abbondante antipasto e ben due primi piatti. Vediamo quindi gli ingredienti dei nostri filetti di merluzzo all’aceto balsamico.
INGREDIENTI PER 5 PERSONE:
- 5 filetti di merluzzo;
- Farina bianca;
- ½ bicchiere di vino bianco;
- 1 spicchio d’aglio;
- Aceto balsamico aromatizzato al tartufo nero;
- Olio Extravergine d’Oliva;
- Sale;
- Prezzemolo.
La preparazione di questo secondo piatto è molto veloce, sempre per controbilanciare il carico di lavoro che abbiamo dovuto sostenere cucinando gli altri piatti del nostro menu di capodanno. Per preparare la ricetta di questo secondo piatto basterà infatti infarinare i filetti di merluzzo e farli soffriggere da entrambi i lati in una padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Dopodiché sfumate con il vino bianco e impiattate aggiungendo l’aceto balsamico al tartufo nero e un po’ di prezzemolo.
A questo punto non mi resta che darvi appuntamento alla befana per un altro menu di festa.
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Pubblicato il: dicembre 24th, 2010, Nella categoria: Ricette regionali | Nessun commento »
Menu cenone di Capodanno: I primi piatti – 2° Parte
Eccoci con il secondo post riguardante le ricette per il menu del cenone di Capodanno, oggi è il turno dei primi piatti, nel post precedente (che potrete vedere qui) avevamo visto due sfiziosi antipasti. Le ricette di questi primi piatti non sono velocissime ma il lavoro sarà ripagato da un piacere senza eguali, la pasta con il pesce spada e melanzane e gli gnocchi con la crema di tartufo sono infatti due primi piatti eccezionali, gustosi e corposi al palato. Iniziamo a vedere di cosa abbiamo bisogno per la prima ricetta con il pesce spada del nostro menu di capodanno:
INGREDIENTI PASTA CON PESCE SPADA E MELANZANE PER 5 PERSONE:
- 500 Gr. di pasta corta (possibilmente casarecce o mafalde corte)
- 400 Gr. di Pesce spada;
- 2 melanzane;
- 2 spicchi d’aglio;
- 300 Gr. di passata di pomodoro;
- Olio Extravergine.
In questa ricetta useremo il pesce spada sott’olio piuttosto che i classici filetti freschi, questo perché l’olio di conserva esalterà il sapore della pasta. Prima di tutto tagliate le melanzane a cubetti piccoli e dopo averle cosparse con il sale fatele riposare per 30 minuti, dopodiché friggerle in olio bollente. In un tegame fate imbiondire gli spicchi d’aglio su quattro cucchiai d’olio del vasetto di pesce spada, e aggiungete il pesce cuocendolo per 10 minuti. In un’altra pentola cuocete la passata di pomodoro e aggiungete sia i cubetti di pesce che quelli di melanzane, a questo punto non vi resterà che condire le casarecce con il sugo ed impiattare.
Per il secondo piatto del nostro menu del cenone di Capodanno prepareremo gli Gnocchi con la crema di tartufo, che avranno però la particolarità di essere fatti con la farina di castagne. Questi gli INGREDIENTI di cui avremo bisogno:
- 700 Gr. di patate;
- Crema di Tartufo (quanto basta)
- 330 Gr. farina di castagne;
- 1 uovo;
- Sale.
Prima di tutto, sbucciate, lavate e lessate le patate, dopodiché passarle nello schiacciapatate. In una ciotola versatevi la purea di patate e aggiungete il sale, la farine di castagne a pioggia e l’uovo; impastate fino ad ottenere un composto omogeneo. Su di un piano infarinato lavorate un po’ dell’impasto per volta, create dei salsicciotti dello spessore di 1 cm circa e tagliateli a tocchetti piccoli. Per creare la forma dello gnocco spingete con il pollice al centro di ogni tronchetto formando un incavo. A questo punto basterà cuocere gli gnocchi e condirli con la crema al tartufo. Nel prossimo post i secondi piatti del nostro menu del cenone di capodanno.
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Pubblicato il: dicembre 23rd, 2010, Nella categoria: Ricette regionali | Nessun commento »
Menu cenone di Capodanno: Gli Antipasti – 1° Parte
Come da promessa proseguono i post riguardanti i menu delle feste; così ecco pronte per voi tre nuove ricette per il cenone di capodanno. Come è nostra consuetudine divideremo il menu in 3 parti, antipasti, primi e secondi ed oggi ovviamente inizieremo con le ricette per gli antipasti che prevedono Polpettine di pesce allo zenzero e Crostini al burro con involtini di melanzane e alici. Vediamo subito gli ingredienti.
INGREDIENTI POLPETTINE DI PESCE AL PROFUMO DI ZENZERO PER 8 PERSONE:
- 600 gr. di palombo a fette;
- 700 gr. di nasello;
- 2 cipollotti;
- 600 gr. di mollica di pane;
- Stecca di zenzero 4-6 cm;
- 2 uova;
- ½ bicchiere di vino bianco;
- Prezzemolo;
- Farina;
- Olio Extravergine d’oliva;
- Sale.
Questo antipasto per il menu del cenone di Capodanno è semplice e veloce, ma il risultato lascerà tutti a bocca aperta. Basterà infatti pulire per bene il pesce togliendo la pelle, e facendo attenzione di togliere tutte le lische e le spine; dopodiché basterà tagliarlo a pezzetti e metterlo nel mixer. A questo punto aggiungete la mollica di pane bagnata, le uova, il cipollotto, lo zenzero e il prezzemolo già tritati con un pizzico di sale e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate delle polpettine del diametro di circa 2/3 cm e prima di disporle in una pirofila rivestita con carta da forno e un po’ d’olio passatele nella farina. Infornate a 190°C per 20 minuti circa dopodiché bagnatele con il vino bianco e proseguite la cottura per altri 10 min. circa. Per non farle asciugare troppo in questa seconda fase distendete un foglio di carta di alluminio sulla pirofila.
Il secondo piatto del nostro menu per il cenone di capodanno è ancora più veloce. Per preparare i crostini al burro con involtini di melanzane e alici basterà infatti bruschettare il pane, imburrare e guarnire con un involtino di melanzane e alici. Il nostro unico suggerimento è quello di utilizzare come pane la baguette, un tipo di pane che si presta bene per fare degli sfiziosi crostini, se vorrete potrete aggiungere anche una fettina di lime finissima.
Nel prossimo post vedremo le ricette dei primi piatti per il cenone di capodanno.
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Pubblicato il: dicembre 22nd, 2010, Nella categoria: Ricette regionali | Nessun commento »
La torta Cheesecake variegata alla marmellata di arance
Oggi vi offriamo una variante di una ricetta tipica newyorchese, ovvero la torta cheesecake. La nostra ricetta della torta cheesecake prevede l’aggiunta della marmellata di arance rosse all’interno della crema: in questo modo otterremo una torta cheescake variegata alla marmellata di arance rosse, una vera delizia. Vediamo subito quali sono gli ingredienti:
INGREDIENTI CHEESECAKE VARIEGATO ALLA MARMELLATA DI ARANCE ROSSE:
- 550 g. di formaggio Philadelphia
- 100 g. di biscotti Digestive
- 150 g. di zucchero (40 g per la base, 110 g per la crema)
- 70 g. di burro
- 25 g. di amido di Mais
- 70 g. di Panna per dolci
- 4 uova
- Marmellata di arance rosse, quanto basta.
Per quanto riguarda la base della nostra torta cheesecake il procedimento è molto semplice, infatti basterà frantumare i biscotti Digestive molto finemente (potrete anche tritarli aiutandovi con il minimixer) e unirli prima con il burro sciolto e successivamente con i 40 g. di zucchero; a questo punto basterà versare il composto in una terriera da forno compattando bene il tutto.
Mentre preparate la crema, lasciate riposare la base in frigorifero in modo che si solidifichi. Per la crema del cheesecake unite il Philadelphia con più di metà dello zucchero che vi è rimasto, mentre il ristante lo mescolerete insieme a 2 uova intere; dopo di che unite i due composti rendendo il tutto molto omogeneo. Unite i 25 g di amido di mais preventivamente setacciato ed aggiungere altri due tuorli di uovo al composto, rendendo sempre il tutto molto omogeneo. Se volete, potete aggiungere una fialetta di vanillina, un vasetto di yogurt naturale e 5 gocce di succo di limone, la ricetta tipica non li prevede ma servono a ricreare il sapore della panna acida che invece viene usata nella ricetta tipica.
E’ a questo punto che entra in gioco la nostra variante; aggiungete a piacere la marmellata di arance rosse aiutandovi con un cucchiaio, ma non mescolate il composto o altrimenti non si avrà l’effetto variegato; dopo di che versate il composto sulla base precedentemente creata e aggiungete ancora dei cucchiai di marmellata.
Lasciate la torta cheesecake in forno a 180 °C per 40 minuti circa, ma prima di impiattare e servire aspettate che si raffreddi almeno 6 ore in frigo, anche se l’ideale sarebbe lasciarla riposare per una notte intera.
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Pubblicato il: dicembre 21st, 2010, Nella categoria: Abbinamenti Enogastronomici | Nessun commento »
Passito di Nero d’Avola: che grande invenzione!
Oggi omaggiamo la Sicilia presentandovi il passito di Nero d’Avola. Eh si avete capito proprio bene, “Passito di Nero d’Avola”. C’è infatti questa piccola tenuta situata nel cuore della Sicilia, che ha prodotto il primo passito di Nero d’Avola, andando quindi ad affiancare quella ristretta cerchia di passiti rossi che al momento annoverava tra le sue fila solo l’Amarone di Valpolicella e lo Sforzato di Valtellina.
Tutti quanti conosciamo la bontà del Nero d’Avola, forse la massima espressione dei vini rossi siciliani, ma il passito proveniente dalle stesse uve rosse è forse ancora più buono. Ovviamente il vino già può vantare l’etichetta IGT, ovvero Indicazione Geografica Tipica, etichetta che garantisce e qualifica l’eccezionalità di questo vino. Vino che risulta dolce, corposo ed avvolgente grazie al preciso metodo di produzione che prevede una vendemmia ritardata di 10 giorni e un appassimento degli acini d’uva su graticci all’aperto i quali vengono regolarmente capovolti ogni due giorni.
Il risultato è un vino dolce che ti rapisce dal primo sentore al quale ovviamente ben si abbinano i dolci della tradizione siciliana, primi fra tutti quelli alle mandorle, al cacao amaro al 70% o alla cassata siciliana.
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Pubblicato il: dicembre 20th, 2010, Nella categoria: Prodotti tipici | Nessun commento »
Matrimonio invernale: Nero d’Avola e Stinco di Maiale al forno
Ormai siamo in pieno inverno è quindi arrivato il momento di fare piatti più sostanziosi, ed è per questo che oggi vorrei proporvi lo stinco di maiale al forno da abbinare ad un corposo vino rosso, un Nero d’Avola che ben si abbina alle carni più saporite. L’ottima struttura di questo vino rosso siciliano ci farà infatti assaporare appieno la sapidità dello stinco di maiale. Vediamo quindi subito gli ingredienti.
INGREDIENTI DELLO STINCO DI MAIALE AL FORNO PER 4 PERSONE:
- 4 Stinchi di maiale
- Rametti di rosmarino
- Salvia e Alloro freschi
- Bacche di Ginepro
- 2 spicchi d’aglio
- 1 e ½ bicchiere di vino rosso o bianco
- Olio Extravergine d’Oliva
- Sale & Pepe
- 6 Patate (se gradite)
La preparazione dello stinco di maiale è molto semplice, ma per ottenere un buon risultato è necessario che la carne prenda tutti i profumi degli aromi. Dopo averlo lavato bisognerà quindi salarlo e peparlo e lasciarlo riposare in frigo per una notte intera in una casseruola ricoperta di carta stagnola con olio extravergine d’oliva, rosmarino, bacche di ginepro, due spicchi d’aglio, alloro e salvia.
A questo punto rosolatelo in padella a fiamma viva girandolo da entrambi i lati ma facendo molta attenzione a non bucarlo con la forchetta, così facendo tratterrete tutti i suoi gustosi succhi all’interno rendendolo più morbido e saporito. Quando lo stinco di maiale si è rosolato versatici un bicchiere di vino, del normale vino da cucina va bene ma l’ideale sarebbe versarci un bicchiere di vino rosso Nero d’Avola con cui dopo accompagneremo lo stinco. Attendete 5 minuti che il vino sfumi e poi adagiate gli stinchi in una casseruola bene oliata con tutta la marinatura della cottura in padella.
Se volete potete cucinare gli stinchi di maiale insieme alle patate tagliate a dadini. Fatto ciò ricoprite la casseruola con la carta stagnola e fate cuocere per circa un’ora in forno a 200 °C. A questo punto togliete la carta stagnola e proseguite la cottura per un’altra mezz’ora circa, girando gli stinchi di maiale di tanto in tanto, se gli stinchi vi sembreranno secchi potrete irrorare con un cucchiaio di vino utilizzato precedentemente. Non vi resterà che impiattare e servire insieme ad un bicchiere di Nero d’Avola alla temperatura di 18°- 20°.
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Pubblicato il: dicembre 17th, 2010, Nella categoria: Abbinamenti Enogastronomici | Nessun commento »
Nero d’Avola e Ossobuco alla milanese: nord e sud s’incontrano a tavola
Oggi cercheremo di riappacificare l’astio che c’è tra nord e sud Italia con un abbinamento interregionale. Da una parte il sicilianissimo Nero d’Avola e dall’altra l’ossobuco alla milanese, che come avrete già intuito è una ricetta tipica lombarda. Infatti la corposità e la struttura di questo vino rosso ben si abbina alla sapidità dello stinco di vitello. Vediamo subito gli ingredienti di questo piatto tipico:
INGREDIENTI OSSOBUCO ALLA MILANESE PER 2 PERSONE:
- 2 tranci di stinco di vitello
- 25 g. di burro
- ½ cipolla
- ½ bicchiere di vino
- Brodo vegetale o di carne
- Farina
- Sale & Pepe
- Gremolada (buccia di limone grattugiata, 1 spicchio d’aglio, prezzemolo tritato)
In una padella fate appassire la cipolla tritata finemente, dopo di che toglietela aiutandovi con un filtrino e mettetela da parte. Dopo aver infarinato i tranci di stinco di vitello fateli rosolare da entrambi i lati nella stessa padella che avete utilizzato precedentemente, alla fine bagnateli con mezzo bicchiere di vino e lasciate sfumare per circa 5 minuti e aggiungere il trito di sedano e carote. A questo punto aggiungete sale, pepe e cipolla; se volete potete anche metterci un pomodoro pelato o un cucchiaio di passata di pomodoro, ma noi di Sole & Sale preferiamo la ricetta originaria del ‘700 comunque De gusti bus non disputandum est. Cuocere a fiamma bassa per circa un’ora e mezza, coprendo con un coperchio ma lasciando un piccolo pertugio dove far passare l’aria.
Durante quest’ora e mezza dovrete muovere spesso la padella per fare in modo che la carni non si attacchi sul fondo e aggiungere un po’ di brodo per non far seccare la carne. Nel frattempo preparate la gremolada, tritando il prezzemolo finemente, mezza buccia di limone grattugiato e uno spicchio d’aglio. Aggiungere la gremolada a 5 minuti dalla fine delle cottura. A questo punto il piatto è pronto non vi resta che impiattare e servire un superbo vino rosso come il Nero d’Avola ad una temperatura di 19° circa.
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Pubblicato il: dicembre 16th, 2010, Nella categoria: Abbinamenti Enogastronomici | Nessun commento »
La Ricetta torta di marmellata di arance e caffè
La marmellata di arance e caffè è un prodotto tipico siciliano, questo particolare abbinamento sprigiona tutti i profumi e i sentori di questa meravigliosa terrà, ed è buonissima da mangiare anche semplicemente accompagnata da una fetta biscottata. Ma dato che noi di Sole & Sale siamo dei ghiottoni abbiamo deciso di preparare una deliziosa torta di marmellata di arance e caffè. Vediamo subito gli ingredienti di questa insolita torta (dopo capirete il perché …)
INGREDIENTI TORTA DI MARMELLATA DI ARANCE E CAFFE’ (stampo di 24 cm circa)
- 1 arancio coltivato biologicamente
- Marmellata di arance e caffè
- 3 uova
- 180 g. di zucchero
- 200 g. di farina
- 50 g. di fecola di patate
- 1 tazzina di caffè
- 30 g. di olio di semi
- ½ bustina di lievito per dolci
- Sale
Preso tutto l’occorrente possiamo iniziare con la preparazione. Prendete un’arancia lavatela bene e poi tagliatela a pezzi con tutta la buccia eliminando eventuali semi; frullarla insieme all’olio di semi fino ad ottenere una purea. Ecco perché precedentemente avevo detto che questa torta era un po’ insolita, ma utilizzare l’arancia intera darà una particolare consistenza al composto, un vero diletto per le nostre papille gustative. In una ciotola mettete le 3 uova, i 180 g. di zucchero ed un pizzico di sale e con uno sbattitore elettrico montare per 16 minuti circa, il volume del composto dovrà essere triplicato.
A questo punto unite i due composti insieme alla farina setacciata, il lievito, la fecola di patate e la tazzina di caffè. Il tutto dovrà essere fatto molto deliacamente con una frusta a mano effettuando movimenti circolari che vanno dal basso verso l’alto. Versare tutto nello stampo da forno e mettere in forno precedentemente riscaldato a 180 °C per 35 minuti circa. A questo punto non resterà che cospargere la torta con la marmellata di arance e caffè, ma se siete dei veri mangioni potrete tagliare a metà la torta e spalmarvi anche un crema di cioccolato fondente al 70%.
Bon Appetit
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Pubblicato il: dicembre 15th, 2010, Nella categoria: Prodotti tipici | Nessun commento »
Ricetta tipica: Crepes con la marmellata di arance e cacao
Al contrario di altre volte oggi vorrei proporvi una ricetta tipica dei nostri cugini d’oltralpe. Le crepes infatti nascono in Francia e rappresentano l’emblema della cucina dolciaria francese.
INGREDIENTI CREPES DOLCI CON MARMELLATA DI ARANCE E CACAO:
- Farina di tipo 00 (250 g.)
- Latte intero (½ litro)
- Uova (3)
- Marmellata di arance e cacao
- Vanillina (1 bustina)
- Burro (50 g.)
- Zucchero (50 g.)
- Zucchero a velo (facoltativo)
- Rhum (una tazzina)
- Sale
Se avete la fortuna di avere gli utensili idonei per preparare le crepes come la Galeatoire e la Tournette il lavoro sarà di molto agevolato, altrimenti è sufficiente un po’ di pazienza e un po’ di pratica. Per chi non lo sapesse la Galeatoire è la padella specifica per preparare le crepes è fatta in ghisa e presenta dei bordi molto bassi; la Tournette è invece l’apposita spatola per spandere e girare le crepes.
Detto ciò passiamo alla preparazione. In una ciotola mettete la farina setacciata insieme allo zucchero, la vanillina, il rhum, il latte, e un pizzico di sale. Mescolate energicamente con una frusta fino a quando il composto non risulterà vellutato e senza grumi. In un piatto fondo sbattete le uova con una forchetta e unitele alla pastella precedentemente preparata e mescolate il tutto. Coprite la ciotola con un panno e lasciate riposare in frigo per almeno un’ora. A questo punto riscaldate per bene la Galeatorie o una qualsiasi padella antiaderente, per quanto riguarda la scelta della padella considerate che le crepes verranno tanto grandi quanto è la circonferenza della padella da voi utilizzata.
Quando la padella è ben calda imburratela e versatevi al centro un mestolo di pastella. Questa è la parte più ostica perché la pastella tenderà a solidificarsi rapidamente, quindi con l’apposita spatola spandetela su tutto il fondo o in alternativa inclinate e ruotate velocemente la padella. Dopo circa un minuto girate la crepe e lasciatela cuocere dall’altro lato per altrettanto tempo. Quando è pronta mettetela su di un piatto e cospargetene metà con la marmellata di arance e cacao, dopo di che piegate a mezzaluna e di nuovo marmellata di arance e cacao per un’altra metà. Ripiegate ulteriormente e se volete innaffiate con zucchero a velo.
Le prime due crepes non saranno perfettamente circolari, ma in poco tempo prenderete subito la mano e diventerete dei novelli Giotto fino a quando potrete cimentarvi anche nella versione più impegnativa, ovvero la crepe Suzette o crepe flambé che prevede a fine cottura una spruzzata di Grand Marnier.
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Pubblicato il: dicembre 14th, 2010, Nella categoria: Ricette regionali | Nessun commento »
Abbinamento vino rosso e biscotti siciliani
Oggi vogliamo proporvi un’accoppiata tutta siciliana, ovvero l’abbinamento vino rosso Nero D’Avola e i biscotti siciliani Cuddrireddri. Sono entrambi prodotti tipici siciliani che appartengono alla tradizione della nostra terra e per questo insieme danno il meglio, risultando quindi essere un perfetto abbinamento.
Il vino rosso Nero d’Avola è un passito dal gusto intenso e profumato unico nel suo genere mentre i Cuddrieddri sono dei biscotti tipici siciliani che hanno una lunga tradizione, infatti risalgono addirittura ai tempi della guerra dei Vespri Siciliani, ovvero nascono intorno al 1300.
Il nome dei Cuddrieddri deriva dal greco kollura, ovvero focaccia, ed hanno una forma molto complessa simile ad una corona. E’ per questa ragione che la loro preparazione è molto lunga e solo mani esperte con gli antichi strumenti appropriati riescono a creare questi piccoli capolavori di bontà. Uno di questi strumenti è il pettine, ovvero una sorta di piano costituito da una fitta rette di asticelle di bambù, uno strumento che da anni non è più prodotto.
Questi biscotti siciliani sono diventati un presidio Slow Food, ovvero appartengono a quella ristretta cerchia di prodotti che vengono tutelati dato che rappresentano sapori e tradizioni della nostra terra. Così i Cuddrieddri sono buonissimi da assaporare in abbinamento al vino passito Nero d’Avola che ne esalta i profumi e il sapore.
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Pubblicato il: dicembre 13th, 2010, Nella categoria: Abbinamenti Enogastronomici | Nessun commento »
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