Arancini di riso, una ricetta tipica siciliana

Ogni regione ha le sue specialità e ci sono regioni, come la Sicilia che ne hanno davvero di speciali! Piace a moltissime persone e può essere gustato in ogni momento della giornata. Per qualcuno è la merenda perfetta per altri va benissimo come cena o pranzo, stiamo parlando dell’arancino. Erroneamente confuso con il supplì romano, l’arancino ha un diametro di circa 8 o 10 centimetri (per cui quasi due supplì) ed è fatto interamente di riso, opportunamente insaporito con dello zafferano, ed un caldo cuore di ragù, mozzarella e piselli. Il tutto fritto, anzi frittissimo, tanto da rendere croccante la panatura che lo ricopre.
Una delizia per il palato e per l’olfatto, infatti se preso caldo il profumo che emana difficilmente si dimentica. Oggi la diffusione di questa prelibatezza si deve anche al famoso telefilm Il commissario Montalbano. Per scoprirne l’origine invece bisogna arrivare sino agli arabi. Sembra infatti che l’arancino discenda da loro (come buona parte della cultura siciliana) che erano soliti mangiare riso condito con zafferano e carne. Per la panatura, invece, il merito è (almeno sembra) dei frequentatori della corte di Federico II, quando si trovò il modo di trasportare il riso condito e la carne per le battute di caccia.
Ad oggi esistono due tipologie di arancino: il classico con ragù e piselli e quello bianco, con burro prosciutto e mozzarella. Il nome invece deriva da arancia, da cui questo cibo prende anche il nome per via della forma, anche se nella parte orientale dell’isola l’arancino ha solitamente una forma conica.
luglio 7th, 2010


[...] isola e tutto ciò che li riguarda è, per la gente del posto, quasi sacro. Questo è il caso degli arancini! Buoni ma soprattutto da servire tradizionali, al ragù o al massimo nella variante bianca. Almeno [...]