Prodotti tipici Romani, il guanciale romano
Ieri abbiamo parlato della Sagra che si terrà a Sissa il 6 e 7 Novembre 2010 che avrà come protagonista centrale il maiale, oggi vogliamo parlare di un altro grandissimo prodotto tipico delle regioni centrali, soprattutto del Lazio, nato per sopperire alle esigenze dei coltivatori e degli allevatori che avevano bisogno di alimenti fortemente calorici e che riuscissero a mantenersi nel tempo.
Il prodotto tipico di cui vogliamo parlarvi è il Guanciale, prodotto nato non nel Lazio ma in Abruzzo, vicino il Gran Sasso. (continua…)
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ottobre 27th, 2010
Su Sole&Sale tanti prodotti tipici in vendita
Il nostro negozio di Enogastronomia Online nasce con lo scopo di far conoscere al popolo della rete alcuni dei prodotti di nicchia della tradizione delle nostre regioni, per questo che su  Sole&Sale alcune volte trovate delle cose che possono sembrare stravaganti, come ad esempio il cremino al Sale Marino Integrale e Olio Extra Vergine d’Oliva, un abbinamento molto strano, che sicuramente può far pensare male di questo prodotto, invece questo dolce al cioccolato è riuscito a conquistare un premio ambitissimo, ovvero Academy of Chocolate Awards del 2008.
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ottobre 14th, 2010
Evento Enogastronomico: Festa della Saresa

La primavera, anche se po’ indecisa, sta arrivando sul nostro bel paese, e con lei tutti i frutti della natura che con lei porta.
Uno di questi, anche se giunge un po’ più tardi degli altri, è la ciliegia, uno dei frutti più buoni della stagione, grazie al suo sapore dolce e delicato.
Proprio la ciliegia ispira la festa di Saresa, che si terrà dal 4 Giugno al 6 giugno 2010, nella città di Ceresara, piccolo comune della provincia di Mantova.
E’ proprio il nome della città ad indicare la bontà della festa, infatti questo può essere ricondotto nel dialetto Saresere a Campo di Ciliegie. (continua…)
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maggio 4th, 2010
La Piadina Romagnola: alla scoperta dei prodotti tipici dell’Emilia Romagna

La piadina romagnola, o piada, è una delle più conosciute e apprezzata specialità romagnole presenti sulle tavole di ogni famiglia e ristorante emiliano che si rispetti.
Nato come alimento povero e consumato soprattutto dai contadini come sostituto del pane è diventato, oggi, uno degli ingredienti fondamentali della cucina tradizionale romagnola.
La piadina romagnola ha un impasto molto semplice,viene preparata con lievito,farina, strutto, sale, acqua. A seconda delle tradizioni, la ricetta può ammettere delle variazioni sul tema, può essere aggiunto del latte,dell’olio di oliva o del bicarbonato, per rendere la pasta più morbida e friabile. (continua…)
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aprile 22nd, 2010
Il Tartufo bianco di San Miniato

La Toscana è una regione ricca di terreni in cui crescono varie specie di tartufo: tra queste sicuramente la più pregiata è il tartufo bianco di San Miniato.
Pare che proprio a San Miniato nel 1954, venne rinvenuto il più grande esemplare di tartufo bianco: un tubero di oltre due chili che venne donato all´allora presidente degli Stati Uniti Truman.
Il Tuber Magnatum Pico, nome scientifico del tartufo bianco, è una delle specie più rare e preziose di tartufo, sia dal punto di vista gastronomico che economico tanto da essersi guadagnato la denominazione il “Cibo dei Reâ€.
La stagione di maturazione va da settembre a dicembre. Caratteristica inconfondibile del tartufo è il suo profumo forte e persistente.
Il tartufo bianco può essere utilizzato per condire risotti, tagliatelle e carni oppure nella preparazione di salse per crostini e bruschette.
Una buona occasione per gustare questa rarità è la tradizionale Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco che si svolge ogni anno a San Miniato nel mese di novembre: un laboratorio del gusto all’aperto dove si possono assaggiare specialità a base di tartufo bianco e piatti tipici delle colline sanminiatesi.
Vendita Prodotti tipici: Vendita di tartufo e prodotti a base di tartufo
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aprile 21st, 2010
Le mandorle di Noto: ricette siciliane

La regione sud orientale della Sicilia è terra privilegiata per la coltivazione delle mandorle. L’origine di tale coltivazione è incerta anche se pare che siano stati gli arabi a scoprirne l’ uso, soprattutto nella preparazione dei dolci.
In particolare, le colline di Noto sono famose per la presenza di antiche cultivazioni di mandorlo. Le mandorle di Noto sono frutti profumati, dolci e aromatici e si presentano nelle tre varietà : la romana, la Pizzuta d’Avola, la fascionello.
La mandorla di Noto, che per le sue peculiarità organolettiche è stata posta sotto tutela da Slow Food, è particolarmente adatta a tutti gli usi.
Visto l’imminente arrivo della calda stagione vi suggeriamo la ricetta per la preparazione del latte di mandorla, la bevanda dissetante e rinfrescante per antonomasia.
Ingredienti:
- 300 gr di mandorla
- litro d’acqua
- zucchero
Scottate le mandorle in acqua bollente.
Scolatele e privatele della pelle.
Una volta spellate, frullate. Mettete il trito di mandorle a macerare in acqua fredda per mezza giornata Trascorso questo tempo, filtrate il liquido con un canovaccio di garza. Legatelo in modo da formare un sacchetto e strizzate bene fino a far uscire tutto il succo. Ripetete l’operazione per due tre volte.
Mettete il composto a bollire sul fuoco con lo zucchero per 10 minuti.
Fatelo raffreddare, imbottigliate il latte che avete ottenuto e conservate in frigorifero.
Vendita Prodotti Siciliani: Vendita Mandorle di Noto
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aprile 14th, 2010
Lampascioni, la cipolla di Puglia
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Il Lampascione, nome regionale del cipollaccio,è una pianta erbacea delle Liliaceae diffusa soprattutto nelle regioni mediterranee.
Prelibatezza tipica della tradizione culinaria pugliese, i Lampascioni sono dei piccoli bulbi di colore rosso-viola della specie Muscari comosum simile a delle piccole cipolle, dal sapore amarognolo.
Crescono spontaneamente nei terreni incolti in tutta la Puglia, soprattutto nella zona della Murgia.
I Lampascioni vengono raccolti dall’estate all’autunno. Per una conservazione ottimale, una volta puliti, vengono lavati e cotti in aceto per alcuni minuti e poi conservati in olio extravergine d ‘oliva.
Il modo migliore per gustarli è soprattutto sott’aceto o sott’olio per antipasto o contorno. Oltre che sott’olio, il Lampascione può essere consumato in altro modo: crudo nelle insalate o cotto nella preparazione dei sughi , fritto o in agrodolce.
Vendita Prodotti Pugliesi: Il lampascione
Foto presa da: www.cittanuova.it
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aprile 13th, 2010
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