Farina Integrale di Grano duro di Sicilia Varietà Tumminia

Antico Mulino a Pietra

Nuovo prodotto

Grano duro di Sicilia  Varietà Tumminia, molito a pietra naturale Confezione da 1 kg. 

Maggiori dettagli

Disponibile

5,95 €

tasse incl.

Con l'acquisto di questo prodotto è possibile raccogliere fino a 1 Punti fedeltà . Totale della tua carta fedeltà 1 Punto che può essere convertito in un buono di 0,10 €.

Farina integrale di grano duro biologico varietà Tumminìa raccolto nella regione Sicilia e molìto a pietra naturale. 

 La  varietà Tumminia (o Timilia) è  un grano a ciclo breve (si semina a marzo e si raccoglie a giugno) che lavorato con macine a pietra produce una farina integrale ricchissima di elementi propri del germe di grano e della crusca, con un alto valore proteico e un basso indice di glutine. Indicata sia per la panificazione che per la pastificazione la Tumminia è impiegata nella preparazione del Pane Nero di Castelvetrano, presidio Slow Food.

L’alto contenuto di lignina sostanza di origine naturale che ci aiutano a mantenere un cuore sano e a potenziare le difese immunitarie anche contro lo sviluppo di tumori, rispecchia pienamente quel detto che fa del cibo la nostra medicina. In questo caso un cibo che oltre ad appagare la salute appaga anche la gola.

Pane di grano duro di Tumminia :

  • 250g di farina di grano duro
  • 200g di acqua
  • 100g di lievito madre o lievito disidratato mezza bustina
  • 5g di sale
  • mezzo cucchiaino di miele
    1. Mischiare grossolanamente la farina e il miele con 110g di acqua e lasciare riposare circa mezz’ora
    2. Aggiungere nella farina il lievito, aggiungere l’acqua rimanente e iniziare a impastare.
    3. Continuare ad impastare fino a che l’impasto non risulterà elastico, ovvero fino a che non si sarà formata la maglia glutinica (con l’impastatrice, circa 15 minuti a bassa velocità).
    4. Aggiungere il sale, e impastare ancora un paio di minuti (il sale va sempre messo alla fine).
    5. Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciare riposare per una mezz’ora.
    6. Trascorsa mezz’ora, infarinare una superficie con abbondante farina e rovesciarci sopra l’impasto con delicatezza.
    7. A questo punto, stendere la pasta in un rettangolo, e fare un giro di pieghe a tre. Trascorsa mezz’ora, fare un altro giro di pieghe a tre, poi, dopo mezz’ora, un altro ancora. Fare, infine, un ultimo giro di pieghe e mettere a lievitare la pagnotta fino al raddoppio, coperta con un canovaccio.
    8. Raddoppiato di volume l’impasto, farlo scivolare su una placca da forno coperta di carta forno (se volete, dividetelo a metà, altrimenti lasciatelo così).
    9. Date al pane la forma voluta e lasciatelo lievitare in forno, a forno spento, per un’altra ora.
    10. Togliere il pane dal forno e accendere il forno a 220 gradi.
    11. Fare dei tagli sulla superficie del pane e infornare nel forno già caldo.
    12. Far cuocere 30 minuti circa a 220 gradi. Poi abbassare a 200 e far cuocere altri 10 minuti. Infine completare la cottura (altri 10 minuti circa) con lo sportello del forno leggermente aperto.
    13. Quando battendo il fondo del pane si sentirà un rumore sordo, il pane sarà pronto!
    14. Lasciate raffreddare su una gratella rialzata.
Peso1 kg
PackagingINVOLUCRO DI CARTA PER USO ALIMENTARE . CERTIFICAZIONE HACCP

Scrivi un commento

Dolcificante liquido Fiorentini 200 ml - Senza Glutine

Non contiene glutine.

Adatto a tutte le preparazioni e per diete a ridotto contenuto di grassi (Dukan, Atkins).

L’Antico Mulino a Pietra è un impianto del secolo XVIII di proprietà della famiglia Lazzara che ne ha acquistato i diritti nel 2009. Restaurato oltre cento anni fa venne riattivato negli anni novanta.


Si compone di due macine in pietra francese (molto più dure del granito ad usura pressoché nulla) risalenti al settecento, le migliori che possano esistere. Si tratta di uno dei pochi impianti molitori al mondo che rispetti e conservi integralmente le proprietà benefiche del chicco di grano.


Le farine macinate a pietra aiutano prevenire numerosissime e diffusissime malattie quali il diabete, la stipsi, la diverticolosi, l’obesità, i calcoli biliari, gli ictus ischemici, il colesterolo, le malattie cardiovascolari e molte altre ancora. Studi scientifici, infatti, attestano che proprio con la scomparsa dei vecchi mulini a pietra si è registrato un aumento incontrollabile di tali patologie.