Farina Integrale di Grano duro di Sicilia Varietà Tumminia

MOLINI DEL PONTE

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Grano duro di Sicilia  Varietà Tumminia, molito a pietra naturale Confezione da 1 kg. 

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Disponibile

4,75 €

tasse incl.

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Farina integrale di grano duro biologico varietà Tumminìa raccolto nella regione Sicilia e molìto a pietra naturale. 

 La  varietà Tumminia (o Timilia) è  un grano a ciclo breve (si semina a marzo e si raccoglie a giugno) che lavorato con macine a pietra produce una farina integrale ricchissima di elementi propri del germe di grano e della crusca, con un alto valore proteico e un basso indice di glutine. Indicata sia per la panificazione che per la pastificazione la Tumminia è impiegata nella preparazione del Pane Nero di Castelvetrano, presidio Slow Food.

L’alto contenuto di lignina sostanza di origine naturale che ci aiutano a mantenere un cuore sano e a potenziare le difese immunitarie anche contro lo sviluppo di tumori, rispecchia pienamente quel detto che fa del cibo la nostra medicina. In questo caso un cibo che oltre ad appagare la salute appaga anche la gola.

Pane di grano duro di Tumminia :

  • 250g di farina di grano duro
  • 200g di acqua
  • 100g di lievito madre o lievito disidratato mezza bustina
  • 5g di sale
  • mezzo cucchiaino di miele
    1. Mischiare grossolanamente la farina e il miele con 110g di acqua e lasciare riposare circa mezz’ora
    2. Aggiungere nella farina il lievito, aggiungere l’acqua rimanente e iniziare a impastare.
    3. Continuare ad impastare fino a che l’impasto non risulterà elastico, ovvero fino a che non si sarà formata la maglia glutinica (con l’impastatrice, circa 15 minuti a bassa velocità).
    4. Aggiungere il sale, e impastare ancora un paio di minuti (il sale va sempre messo alla fine).
    5. Coprire l’impasto con un canovaccio e lasciare riposare per una mezz’ora.
    6. Trascorsa mezz’ora, infarinare una superficie con abbondante farina e rovesciarci sopra l’impasto con delicatezza.
    7. A questo punto, stendere la pasta in un rettangolo, e fare un giro di pieghe a tre. Trascorsa mezz’ora, fare un altro giro di pieghe a tre, poi, dopo mezz’ora, un altro ancora. Fare, infine, un ultimo giro di pieghe e mettere a lievitare la pagnotta fino al raddoppio, coperta con un canovaccio.
    8. Raddoppiato di volume l’impasto, farlo scivolare su una placca da forno coperta di carta forno (se volete, dividetelo a metà, altrimenti lasciatelo così).
    9. Date al pane la forma voluta e lasciatelo lievitare in forno, a forno spento, per un’altra ora.
    10. Togliere il pane dal forno e accendere il forno a 220 gradi.
    11. Fare dei tagli sulla superficie del pane e infornare nel forno già caldo.
    12. Far cuocere 30 minuti circa a 220 gradi. Poi abbassare a 200 e far cuocere altri 10 minuti. Infine completare la cottura (altri 10 minuti circa) con lo sportello del forno leggermente aperto.
    13. Quando battendo il fondo del pane si sentirà un rumore sordo, il pane sarà pronto!
    14. Lasciate raffreddare su una gratella rialzata.
Peso1 kg
PackagingINVOLUCRO DI CARTA PER USO ALIMENTARE . CERTIFICAZIONE HACCP

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Farina Integrale di Grano duro di Sicilia Varietà Tumminia

Farina Integrale di Grano duro di Sicilia Varietà Tumminia

Grano duro di Sicilia  Varietà Tumminia, molito a pietra naturale Confezione da 1 kg. 

Il valore nutritivo del grano raggiunge la sua massima espressione nelle farine integrali per la presenza del germe del grano che la molitura a pietra lascia intatto. Dalla varietà dei grani che noi lavoriamo si ottengono le “Farine del Palmento”, così vengono denominate le nostre farine ottenute dai grani antichi siciliani moliti a pietra naturale quali, oltre alla farina e semola di tumminia, le varietà russello, perciasacchi, bidì, biancolilla, maiorca ed altri grani antichi ciascuno con le proprie qualità specifiche, con propri profumi e sapori.


Tra tutti i grani antichi cito la tumminia, così mi piace chiamare la timilia, perché ha segnato l’inizio del mio percorso di ricerca dei grani antichi autoctoni. È detta anche grano marzuolo perché seminato a marzo, infatti è un grano a semina tardiva ed a ciclo di vegetazione breve, dal colore scuro, accentuato dalla molitura a pietra naturale e dall’aroma dolce e intenso. Proprio per questo caratteristico aroma la farina di tumminia nella tradizione di Castelvetrano è stata utilizzata per il pane nero. Cosicché la produzione della farina di tumminia ha contraddistinto da sempre la Molini del Ponte che ha rifornito gli storici forni che per tradizione producevano il pane nero che i castelvetranesi usavano comprare soprattutto la domenica o nei giorni di festa. La tradizione, mai interrotta, oggi continua ed il pane nero di Castelvetrano, divenuto presidio Slow Food, è stato presentato da Molini del Ponte per la prima volta, al Salone del Gusto di Torino come pane nero biologico ottenuto grazie all’impiego esclusivo delle nostre farine certificate bio.


ll percorso con la tumminia è proseguito con la produzione della pasta di tumminia in purezza nel formato più conosciuto le busiate, tipiche della provincia di Trapani. Nei mesi successivi l'Azienda introduce le busiate con le altre varietà di grano antico siciliano; sono nate così le busiate di perciasacchi, di biancolilla, di bidì, di ruscello. Al formato busiate oggi si accompagnano i formati tagliatelle, caserecce, fusilli. Quindi di ogni grano antico abbiamo il suo corrispondente in paste nei differenti formati. Da allora ad oggi le paste hanno fatto moltissima strada: oggi sono presenti in tutta Italia, dove il primo distributore è stata la nota azienda di biologico Ecor Natura che ha scelto oltre le paste anche le nostre farine quali prodotti autenticamente rappresentativi del nostro territorio.

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